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MICROSTORIE GIUGNO 2009


Lucien Febre, storico delle «Annales», dettava questi “anomali” consigli agli aspiranti ricercatori:

«Per fare storia volgete risolutamente la schiena al passato e, innanzi tutto, vivete. Mescolatevi alla vita, in tutta la sua varietà. Storici, siate geografi. Siate anche giuristi. E sociologi. E psicologi. Non accontentatevi di osservare oziosamente dalla riva quel che avviene sul mare in tempesta. (...). È tutto? No. Bisogna che la storia non vi appaia più come una necropoli addormentata, dove soltanto ombre passano, prive d'ogni sostanza. Bisogna che penetriate nel vecchio palazzo silenzioso, e spalancando le finestre, richiamando la luce e il rumore, risvegliate la gelida vita della principessa addormentata...».


Di questo insegnamento cercheremo di far tesoro nel proporvi le nostre, speriamo interessanti, MICROSTORIE.





ED ECCO A VOI LE "MICROSTORIE" DI GIUGNO 2009:




LEONARDA CRISETTI: NICOLA D'APOLITO, IL CHIRURGO CHE INVENTO’ UNA NUOVA SUTURA



TERESA MARIA RAUZINO: ISCHITELLA, “PATRIA" DI PIETRO GIANNONE



CARLO TIBALDESCHI: LO STEMMA. ESPRESSIONE GRAFICA DEL NOME, E SUA TUTELA NEL MONDO



(Padre) MARIO VILLANI: A SAN MARCO IN LAMIS ... TRA GLI EX VOTO DI SAN MATTEO


Buona Lettura!

 

http://www.microstorie.net

 

26 May
15 Jan.
Matteowrote:
complimenti professoressadal
tuo alunno
della 2 B
 petrosino matteo
9 Oct.
Centro di studi normanno-svevi - Università degli Studi di Bari


Diciottesime "giornate normanno-sveve"

BARI-BARLETTA-DUBROVNIK 14-17 ottobre 2008

UN REGNO NELL'IMPERO
I caratteri originari del regno normanno nell'età sveva: persitenze e differenze (1194-1266)

con il patrocinio di
Presidenza e Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, Comune di Barletta


con il contributo di
Regione Puglia; Comune di Barletta; Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia; Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari; Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali dell'Università di Bari


con la collaborazione di
Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Foggia; Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia dell'Università di Lecce; Istituto Internazionale di Studi Federiciani del CNR, Potenza; Comunità delle Università Mediterranee, Bari; Centro Studi sulla Storia dell’Ordine Teutonico nel Mediterraneo, Torre Alemanna-Cerignola (FG); Provincia di Bari; Comune di Bari; Comune di Bitetto (BA); Comune di Gravina in Puglia (BA); Comune di Modugno (BA); Camera di Commercio Italo Orientale, Bari; Mario Adda Editore, Bari; Edizioni dal Sud, Bari; Associazione culturale Historia, Bari; Società Cooperativa Universitas, Manfredonia (FG); Rotary Club di Fasano (BR)


Coloro che desiderano frequentare regolarmente i lavori delle «giornate» (a Bari e Barletta), e ritirare la cartella del congressista (con il volume XVII degli Atti del Convegno su Nascita di un regno. Poteri signorili, istituzioni feudali e strutture sociali nel Mezzogiorno normanno, 1130-1194) e l'attestato di partecipazione, possono iscriversi presso la segreteria del convegno prima dell'inizio delle sedute, versando la tassa d'iscrizione di € 35, ovvero di € 45 (con il volume XVII degli Atti e con il secondo volume dei “Quaderni del Centro”, Federico II nel Regno di Sicilia. Realtà locali e aspirazioni universali).



Coloro che, iscritti al convegno, desiderassero frequentarne i lavori anche nelle «giornate» di Dubrovnik, sono invitati a contattare direttamente la segreteria del Convegno.



Per le giornate del convegno è stato chiesto al Ministero dell’Istruzione l'esonero dal servizio per i docenti partecipanti. Ulteriori particolari potranno essere richiesti alla segreteria del Convegno.



PROGRAMMA DELLE XVIII giornate:

http://microstorie2.splinder.com/post/18233788






Concorso a "borse di studio" per giovani medievisti



Per favorire la partecipazione e la permanenza a Bari di giovani studiosi interessati al tema delle «giornate» 2008, vengono messe a concorso “10 borse di studio” consistenti esclusivamente in servizi (soggiorno e pranzi a Bari, Barletta e Dubrovnik, viaggio andata e ritorno Bari-Dubrovnik), per un importo di circa 650 euro l'una. Le domande (con l’indicazione dell’indirizzo e del recapito telefonico del candidato, e di un indirizzo e-mail per rapide comunicazioni) dovranno pervenire al direttore del Centro entro e non oltre le ore 12 del 15 settembre 2008 in carta libera e corredate dai seguenti documenti in carta libera:



a) Fotocopia del titolo di studio universitario.

b) Curriculum degli studi compiuti.

c) Copia delle pubblicazioni.

d) Una o più lettere di presentazione scientifica da parte di docenti universitari o studiosi qualificati.

e) Eventuali altri titoli.



I vincitori delle 10 “borse di studio” messe a concorso ne riceveranno tempestiva comunicazione e saranno esentati dal pagamento della tassa d'iscrizione. Nella comunicazione di accettazione della “borsa”, i borsisti dovranno obbligatoriamente dichiarare di essere in possesso di un documento valido per l’estero (passaporto o carta d’identità per l’estero).



Al termine delle «giornate» sarà rilasciato ai borsisti un certificato di partecipazione. La direzione del Centro si riserva di rifiutare l'attestato e i servizi ai borsisti che non abbiano frequentato assiduamente o abbiano abbandonato prima della conclusione i lavori delle «giornate».



Per ulteriori informazioni: Centro di Studi Normanno-Svevi, Palazzo Ateneo, piazza Umberto I, 70121 Bari; telefono direzione: 080-5714317
segreteria: 349-7514788 (Giuseppe); 329-3135158 (Silvana); 328-0169937 (Victor)
email: storiamedievalebari@libero.it
1 Sept.
 

 

 

 

Puntuale in rete il numero di agosto del Gargano nuovo, il periodico più “antico” del Promontorio.

 L’editoriale del direttore Francesco Mastropaolo “Gargano da riscoprire” fa da spalla al titolo d’apertura “C’era il bello, una volta…” firmato da Ninì Delli Santi, direttore della viestana OndaRadio. “La baia della Marina Piccola e i viestani usati come «campo da gioco anti-tradizionalista». Oggi in architettura va di moda l’annientamento e chi lo contesta passa per retrogrado. Uno spray nichilista che taglia ogni legame con la nostra natura” recita l’occhiello. A taglio basso “IL PARCO DEGLI SPRECHI” di Antonio V. Gelormini sulla recente inchiesta della magistratura, in cui sono indagati l’ex presidente e l’ex direttore del Parco Nazionale del Gargano, e il primo sequestro di beni nel settore ambientale.

In seconda pagina un bel reportage sul primo anno della prevenzione incendi, di Silverio Silvestri, e in terza l’ormai immancabile appuntamento coi “dialoghi” stravaganti e cervellotici cui ci sta abituando Piero Giannini. Di spalla la cronaca firmata da Leonarda Crisetti dedicata alla serata di presentazione del libro del Centro Studi “Martella” avvenuta il 23 luglio scorso a Rodi G.co nell’ambito della manifestazione “Tra natura e cultura”.

La Crisetti si ripete in 4.a con “Il gioco, uno strumento per crescere”, chiave di lettura del contesto culturale garganico in un progetto del Liceo socio-psico-pedagogico di Cagnano Varano. Maria Teresa d’Orazio firma in 5.a “SANTI E PAESI - San Nicandro e San Marciano tra storia e devozione”, mentre Laura Maggio, in 6.a, ci parla della “Daunia Vetus oggi” operando un bel ricordo della figura di Marina Mazzei attraverso la ripresa di uno studio da lei particolarmente seguito: “LE TOMBE DEL CETO EMERGENTE DI ASCOLI SATRIANO”.

Leonardo P. Aucello con “L’Arciconfraternita dei sette dolori (un libro per celebrare i 250 anni di vita della Parrocchia sammarchese dell’Addolorata) e Angela Picca con la puntuale rubrica “Oblò” dedicata ai pugliesi illustri nel regno di Napoli, una 5.a puntata dedicata a Giuseppe Capecelatro e il clero giacobino, chiudono il giornale. E, come sempre… buona lettura.

(link -
http://files.splinder.com/a8da54d5bdd18fc231431917ce438e2b.pdf


oppure sul sito puntodistellaella categoria PERIODICI DI CITTA' GARGANO)

da www.puntodistella.it

 
16 Aug.

Il trabucco di Montepucci: un set perfetto

 Nella storia del cinema, il trabucco di Montepucci viene visualizzato per la prima volta ne “Lo Sperone d’Italia”, un documentario dell’Istituto Luce girato nel 1943. Dopo le sequenze su scorci paesaggistici del Gargano interno, lo speaker annuncia: «Ci eravamo scordati che il Gargano è un paese essenzialmente costiero; il Lago di Varano, comunicante con il mare, conferisce un inatteso aspetto a questa regione». La visuale lacustre e marina si stempera nell’immagine dei pescatori intenti a preparare le reti, con una zoomata sui pesci sguazzanti sott’acqua. Una diversa luminosità del mare, acqua di un azzurro profondo permeata di sole, segnala la presenza del mare aperto. Appaiono barche e pescatori che stendono le reti sulla spiaggia.

«Lungo la costa, le reti a bilancia formano tanti appostamenti per i favolosi cefali dell’Adriatico. I pescatori non hanno bisogno di muoversi troppo per fare buona preda» continua lo speaker. Spunta il Trabucco di Monte Pucci: un pescatore osserva il fondale da un albero sporgente sulle reti a bilancia poste sulla scogliera. Appare Peschici, erta sulla Rupe. A 90 metri emerge il suo Castello, precipitante a picco sul mare. La voce narrante evoca ulteriori suggestioni: «I paesi della costa sono piantati in alto sopra la roccia, visti dal mare, hanno un’apparenza inaccessibile e pittoresca, come antichi castelli. Accanto ad ogni paese, fra le rocce, si aprono lidi dolcissimi. Dietro sono le pinete… Odori di mare e di resina si confondono nell’aria».

Nel 1958, il trabucco di Montepucci divenne lo scenario ideale per le riprese di alcune sequenze del film italo-francese “La Legge”, tratto dall’omonimo romanzo scritto nel 1957 da Roger Vailland e girato dal regista Jules Dassin. La vicenda è ambientata in un villaggio corso (nell’edizione francese e nel romanzo, in Puglia); qui molti maschi corteggiano Marietta, bella e provocante ragazza del luogo. Chi vincerà? La legge è quella che i forti e i furbi impongono ai deboli. Il film non è un capolavoro, ma fra gli attori vi sono mostri sacri del cinema e del teatro europeo come Gina Lollobrigida, Paolo Stoppa, Vittorio Caprioli, Melina Mercouri, Yves Montand, Lydia Alfonsi, Gianrico Tedeschi, Pierre Brasseur, Marcello Mastroianni.

I trabucchisti di Montepucci divennero i figuranti del film. Essi ricordano ancora quell’evento eccezionale, come si evince dalle interviste raccolte da Angela Campanile: «Agli attori, ed ai nostri pescatori piaceva il vino, e diversi decalitri venivano tracannati ogni sera alla cantina sita nel centro storico di Peschici. La bellezza mediterranea di Gina Lollobrigida aveva contagiato tutti». Grandi e piccoli, presi dalla curiosità, si recavano a piedi al trabucco di Montepucci, set del film, per assistere alle riprese cinematografiche.

A Montepucci è ambientato “Le soleil des Scorta”, pubblicato in Italia col titolo “Gli Scorta”, romanzo dello scrittore francese Laurent Gaudé, che ha vinto il Premio Goncourt 2004. Narratore e drammaturgo, Gaudé ha pubblicato numerose pièces di teatro e altri due romanzi: Cris e “La Mort du roi Tsongor” (Prix Goncourt des lycéens 2002, Prix des Libraires 2003). La saga degli “Scorta” ha origine nel 1875 in uno sperduto villaggio della Puglia, denominato Montepuccio, dove il calore del sole sembra spaccare la terra e ogni cosa è immobile nell’aria infuocata!

Nel romanzo, la stirpe degli Scorta ha origine dall’unione violenta tra Luciano Scorta e Immacolata che mette al mondo Rocco, bastardo, assassino e stupratore come suo padre, che terrorizza la regione prima di sposare una demente e avere tre figli. Angustiati dalla miseria e dalla follia, i tre cercheranno di fuggire negli Stati Uniti ma, scacciati da Ellis Island, torneranno al paese, dove apriranno una tabaccheria. “Mangiatori di sole”, in eterna lotta contro la maledizione della loro terra, una terra che non riescono ad abbandonare, tanto le sono simili. La critica francese è stata prodiga di elogi per il romanzo. «Con il suo senso della narrazione, Laurent Gaudé non ci fa rimpiangere Tomasi di Lampedusa... Grande arte (l’Humanité)». «Uno scrittore che ha un tono classico, un ritmo perfetto. Un vero talento, decisamente (Madame Figaro)».

Ma “La Gazzetta del Mezzogiorno” ha stroncato, senza remissione di peccato, il libro di Gaudè. Il critico letterario Michele Trecca nell’articolo ‘Pugliesi trogloditi nel romanzo francese sul “solito” Sud’ scrive: «E’ l’ennesima rappresentazione folkloristica del Meridione (sub specie garganica: la storia, infatti, è ambientata a Peschici chiamata nel romanzo Montepuccio. Una ridicola summa di luoghi comuni sparati a tutto volume (e cioè al massimo della retorica, senza alcun filtro ironico). C’è l’intero campionario della tradizione sudata. Lo svolgimento è davvero da principianti con grandi colpi di teatro buttati lì e poi dimenticati: più che altro, infatti, servono a Gaudé come spunto per le sue buffe massime antropologiche. E così, tra una risata e l’altra, in un Meridione a parte, escluso dai fatti del mondo, che non vive la storia ma la subisce, dopo gli asini di Luciano ti ritrovi di botto i clandestini albanesi del pronipote Donato e tra le righe del romanzo il rimpianto dell’angolino esotico che non c’è più, o forse sì... grazie al dono (avvelenato) di chi come Gaudé - per amore della moglie garganica - viene dalla Francia a restituirci tarantelle, odori e sapori del tempo che fu». Il vero interrogativo - conclude Trecca - è: «Ma in Francia che cavolo scrivono o leggono per dare tanto credito a roba del genere?»

Terry Rauzino

10 Aug.
Domani sera  7 agosto 2008, sala consiliare Municipio di Peschici
Il volume "Chiesa e religiosità popolare a Peschici" sarà presentato da monsignor D'Ambrosio
 
"Chiesa e religiosità popolare a Peschici" V volume della collana  "I luoghi della memoria " del Centro Studi Martella sarà presentato  giovedì 7 agosto ore 20,30 nella sala consiliare del Municipio di Peschici  dall'arcivescovo  Domenico D'Ambrosio e dalla presidente del Centro Studi Teresa Maria Rauzino. Interverranno l'assessore alla cultura, dr. Leonardo Di  Miscia, il sindaco Mimmo Vecera, la presidente di "Italia Nostra Gargano"  Menuccia Fontana e alcuni autori del libro, tra cui Enzo D'Amato, autore del  dossier-denuncia su Kàlena.
 In apertura sarà proiettato il CD "Kàlena, lo scrigno chiuso".
La cittadinanza è invitata.
6 Aug.
 


Blog collegato a: Storia medievale dai castelli ai monstra  ® Microstorie. La memoria dimenticata


 

a cura di TERESA MARIA RAUZINO

home page sito: http://www.microstorie.net NOVITA'MICROSTORIE LUGLIO 2008


Lucien Febre, storico delle «Annales», dettava questi “anomali” consigli agli aspiranti ricercatori:

«Per fare storia volgete risolutamente la schiena al passato e, innanzi tutto, vivete. Mescolatevi alla vita, in tutta la sua varietà. Storici, siate geografi. Siate anche giuristi. E sociologi. E psicologi. Non accontentatevi di osservare oziosamente dalla riva quel che avviene sul mare in tempesta. (...). È tutto? No. Bisogna che la storia non vi appaia più come una necropoli addormentata, dove soltanto ombre passano, prive d'ogni sostanza. Bisogna che penetriate nel vecchio palazzo silenzioso, e spalancando le finestre, richiamando la luce e il rumore, risvegliate la gelida vita della principessa addormentata...».

Di questo insegnamento cercheremo di far tesoro nel proporvi le nostre, speriamo interessanti, MICROSTORIE.



Questo mese ci sono due nuovi collaboratori a Microstorie:


MARIA TERESA D'ORAZIO:
Nativa di Sannicandro Garganico, la D'Orazio si occupa di tradizioni popolari e di microstoria, pubblicando i suoi saggi sul "Notiziario di Etnostoria garganica", la rivista del Centro Studi storici ed archeologici del Gargano. Vive attualmente a Roma.


PIERO GIANNINI:
Nativo di Molfetta (Ba) e peschiciano d'adozione, Piero Giannini ha esordito in campo letterario nel 1977. È di quell'anno la sua prima pubblicazione, alla quale sono seguiti tanti romanzi e una silloge poetica. Attento osservatore delle problematiche adolescenziali, le sue opere sono inserite nei cataloghi di «narrativa per la scuola» di vari editori italiani (ricordiamo in particolare «I figli del paradiso perduto», Editrice Theorema, Milano).
Un tempo "voce" dell'emittente televisiva («Rtg-Puglia»), è una delle firme più apprezzate delle testate giornalistiche regionali «Puglia» e «Lucania», dirette da Mario e Rossana Gismondi.
Da circa un anno è direttore editoriale di "punto di stella", periodico d'informazione del Gargano (www.puntodistella.it).

Ma lasciamo a lui il piacere di presentarsi ai nostri lettori, nello stile che gli è più congeniale:

«
Piero Giannini… il buon Sandro direbbe: chi era costui?!? Un Caravaggio tutto genio e sregolatezza, o un Cagliostro imbroglione e ciarlatano? A conoscerlo verrebbe da dire: geniale, sregolato, imbroglione, ciarlatano. Eppure innamorato di ciò che fa, sfrenato nella passione che lo anima, in qualunque settore dello scibile si cimenti. Spazia invero dal giornalismo attivo al romanzo sociale, dal noir alla poesia, dalla composizione di canzonette alla gestione di un sito. Disincantato, irrefrenabile, stolto quel tanto sufficiente da non apparire pazzo totale, cinico al momento giusto e sensibile alle problematiche umane. Vecchio quanto basta a pretendere il rispetto del prossimo e giovane tanto negli errori quanto nelle sconclusionate deduzioni, equo e iniquo nello stesso tempo, scafato e ingenuo come se le due dimensioni componessero le facce di una medesima medaglia.
Piero Giannini… il buon Sandro direbbe: ecco chi è costui!
».



ED ECC0 A VOI LE "MICROSTORIE" DEL MESE DI LUGLIO 2008.

Buona lettura a tutti!



 
MARIA TERESA D'ORAZIO:
IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO


PIERO GIANNINI: UN GIALLO DEL ‘500. CHE FINE HA FATTO ISABELLA MORRA?


LUCIA LOPRIORE: I TRATTATI DI ARCHITETTURA DI VINCENZO MARULLI, DUCA DI ASCOLI


TERESA MARIA RAUZINO: I PINTO Y MENDOZA, PRINCIPI DI ISCHITELLA

1 July
Le condizioni di Davide si sono aggravate lunedì sera. Per quel che è dato sapere, ha avuto una crisi cardiaca e respiratoria dovuta anche all’aperturta del dotto di Botallo, che è un problema che nei bambini prematuri si risolve facilmente con una terapia farmacologica, inefficace tuttavia nel caso di Davide. Il bambino è stato intubato e trasferito al Policlinico, senza che nessuno abbia chiesto il consenso o il semplice parere dei genitori. La legge italiana non prevede il consenso dei genitori per l’intubazione, ma la situazione particolare di Davide avrebbe dovuto suggerire ben altro comportamento. In occasione di una precedente crisi respiratoria, quando i genitori erano privati della potestà genitoriale, si chiese il parere dell’allora tutore, dottor Magaldi, e fu presa la decisione di non intubare.
Mentre scrivo, Davide viene sottoposto a dialisi, benché intubato. Eccezion fatta per l’onorevole Luca Volontè, dubito che chiunque possa vedere in tutto ciò qualcosa di diverso da un insensato, cinico, irresponsabile, crudele accanimento terapeutico. Mi spiace dover usare questa parola, accanimento. Mi spiace non per i medici, ma per i cani. I cani hanno una pietà, una delicatezza di sentimenti, una capacità di comprendere e rispettare il dolore che nessuno di questi fanatici della scienza e della tecnica possiede anche solo in minima parte.
Antonio Vigilante
 

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 Il post di Antonio Vigilante è alla pagina:

http://minimokarma.blogsome.com/2008/06/18/18-giugno-mercoledi/

 

LA PETIZIONE "Una firma per Davide" è stata sottoscritta da  2153 persone:

http://www.petitiononline.com/mod_perl/signed.cgi?davmar

 

 

19 June

E' on line il numero di giugno di "punto di stella", il mensile d'informazione del Gargano diretto da Piero Giannini.

Potete leggerlo e scaricarlo qui:  

http://www.puntodistella.it/public/file/giornale/anno_2_giugno_2008.pdf

13 June